Nelle seguente brano indica i predicati nominali:
Poseidone era un dio imponente e barbuto, con capelli lunghi e arricciati che fanno pensare alle onde del mare; il suo aspetto era maestoso quasi quanto quello di Zeus; la sua abitazione era uno splendido palazzo adorno d’oro e perle, situato nelle profondità degli abissi marini. Era armato di un enorme tridente con cui faceva alzare le onde e le placava a suo piacimento. La moglie di Poseidone era Anfitrite, una delle Nereidi, di cui il dio si era invaghito un giorno che l’aveva vista danzare nell’isola di Nasso. Il dio del mare era capriccioso e talvolta violento, benigno, ma anche vendicativo. Egli ebbe per figli esseri assai strani: Critone, che era metà uomo e metà pesce, Glauco, che si trasformò da pescatore in pesce per aver mangiato un’erba miracolosa, e Polifemo, che era un gigante con un occhio solo, abitava sulle coste della Sicilia e venne accecato da Ulisse.